menu di scelta rapida

torna al menu di scelta rapida

Territorio

martedì 17 dicembre 2013

Agricoltura, nautica e chimico: gli assi della provincia di Latina

Agricoltura, nautica e chimico: gli assi della provincia di Latina

Il governatore del Lazio a Latina insieme agli assessori Fabiani, Valente e Ricci. Sul tavolo lo sblocco di 235 milioni di fondi POR FESR 2007-2013 inutilizzati, per aiutare le imprese locali a uscire dalla crisi. “Il Lazio ha un’economia pari al Portogallo eppure poco competitiva – ha sottolineato Zingaretti – Dobbiamo imparare a utilizzare al meglio le risorse che arrivano dall’Europa e fare progetti con valore aggiunto”

La liquidità si conferma il grande problema delle imprese, anche nel territorio pontino. Il dato è emerso durante l’incontro tra la Regione Lazio e le aziende della provincia, nell’ambito della campagna Si riparte con i fondi europei e una Regione che li usa bene, che ha portato a Latina il presidente Nicola Zingaretti e gli assessori Guido Fabiani, con delega allo Sviluppo economico e alle attività produttive; Lucia Valente, responsabile dell’occupazione e, per l’agricoltura, Sonia Ricci.

 

L’economia della provincia di Latina si basa su alcuni assi fondamentali: l’agricoltura (nel territorio di Fondi opera il più grande mercato agroalimentare all’ingrosso d’Europa dopo Parigi); l’economia del mare, che in Italia vale 110 miliardi di euro e il settore chimico-farmaceutico che, nonostante la crisi del manifatturiero, mantiene ancora buone performance. Si tratta però, come ha sottolineato lo stesso governatore Zingaretti, di “un arcipelago di forze non sempre a sistema” e di “un territorio ricco di imprese poco competitive”.

Per aiutare le aziende pontine sul fronte della liquidità, la Regione Lazio si sta già muovendo. Oltre ai 235 milioni di euro di Fondi europei POR FESR, il governo regionale ha provveduto allo “sblocco di 3,5 miliardi di euro per ripagare i debiti verso le imprese”, come ha sottolineato l’assessore Guido Fabiani. Il responsabile dello Sviluppo economico ha parlato anche di internazionalizzazione, aggiungendo che “la programmazione Ue 2007-2013 avrà una dotazione di 2 miliardi di euro, il cui utilizzo va pianificato in modo efficace ed efficiente”.