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Istituzioni

lunedì 27 ottobre 2014

Carta dei diritti della Rete: la bozza della Camera apre ai commenti

Carta dei diritti della Rete: la bozza della Camera apre ai commenti

Una commissione di parlamentari ed esperti di Internet ha redatto un documento: al via la consultazione pubblica

Apre il 27 ottobre la consultazione online per la Carta dei diritti della Rete, il primo documento sull’economia digitale in Italia, su cui sta lavorando il Parlamento. La bozza del testo è accessibile sul sito della Camera dei deputati: 14 articoli sui diritti e doveri in Internet, che si propongono di creare un quadro di riferimento per la disciplina su privacy e riservatezza, accessibilità e sicurezza in Rete.

Al documento preliminare ha lavorato una commissione voluta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini e composta da membri del Parlamento ma anche esperti di sociologia, economia e giornalisti. Tra loro il giurista Stefano Rodotà, il direttore di Wired Massimo Russo e Luca De Biase. La tutela in Internet dei diritti di libertà, uguaglianza e dignità delle persone – come si legge nella bozza – “è condizione necessaria perché sia assicurato il funzionamento democratico delle istituzioni”: su questa convinzione si basa la Dichiarazione, che vuole quindi essere uno strumento per la piena realizzazione dei principi della democrazia. Altro concetto base è la logica “multi-equal stakeholder” che regola la governance su Internet: un governo partecipato della gestione da parte di soggetti pubblici e privati.

I diritti fondamentali in Rete

Dignità, libertà, uguaglianza e diversità di ogni persona sono riconosciuti come diritti inviolabili anche in Rete. Ribadito anche il diritto di tutti di accedere a Internet in condizioni di parità. La Dichiarazione fa riferimento alla Carta dei diritti fondamentali dell’Ue e tira in ballo le Istituzioni, che devono rimuovere “ogni ostacolo di ordine economico e sociale” nell’accesso alla Rete. Le Istituzioni pubbliche sono chiamate in causa anche per promuovere l’educazione all’uso di Internet, nelle scuole e nelle imprese.

Neutralità della Rete

La bozza si pone decisamente contro ogni controllo – ad esempio da parte dei governi – alle informazioni che viaggiano in Internet. 

La questione della riservatezza

Più di un articolo della Carta dei diritti della Rete riguarda temi che hanno a che fare con la privacy. Si stabilisce che ogni persona ha diritto alla riservatezza dei propri dati personali; si fa divieto di raccolta massiva di informazioni senza il consenso dell’interessato, anche da parte di agenzie governative; solo la magistratura può stabilire se e quando è lecito violare la privacy dei cittadini. Inserito anche un articolo per limitare lo stra-potere dei social network nella raccolta di dati personali degli utenti.

Anonimato e oblio

Ogni persona ha diritto di rimanere anonima nelle comunicazioni online (ad esempio nei commenti su un blog) e, con l’eccezione dei personaggi pubblici, a cancellare dagli archivi online informazioni su di sé non più pertinenti.

Cyberbullismo e hate crimes

La bozza si schiera contro l’utilizzo della rete per compiere reati, inclusi quelli di cyberbullismo o istigazione all’odio e alla violenza. Si distingue l’ingiuria e la diffamazione dalla libertà di pensiero ed espressione.

Partecipa alla consultazione pubblica sulla bozza di dichiarazione dei diritti in Internet