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Innovazione

mercoledì 24 dicembre 2014

Chrome e Youtube per bambini: così Google punta al pubblico dei giovanissimi

Chrome e Youtube per bambini: così Google punta al pubblico dei giovanissimi

Pavni Diwanji ha rivelato a USA Today che il motore di ricerca sta per lanciare una versione del browser e dell’applicazione per i video per gli under 13

Cosa succederebbe se Google – con tutte le problematiche sul tema della raccolta dati e della privacy – cominciasse a rivolgere la propria offerta anche ai bambini? Nei giorni scorso Pavni Diwanji ha rivelato al magazine USA Today che il motore di ricerca sta per lanciare una versione del browser Chrome per bambini sotto i 12 anni.

L’annuncio non sarebbe in realtà una novità, visto che la notizia circola nella Silicon Valley da diversi mesi ormai. Già ad agosto il blog The Information aveva anticipato le intenzioni di Google di rivolgersi a un pubblico più giovane attraverso dei prodotti specifici.

Il punto più critico della questione è la raccolta di dati personali durante la navigazione. Ogni secondo Google “risponde” a 40 mila ricerche, da parte di adulti e ragazzi. Gli utenti con meno di 13 anni negli Stati Uniti sono però tutelati dal Children’s Online Privacy Protection Act, che stabilisce tra le altre cose il divieto di raccolta di informazioni sui bambini a meno di un consenso “verificabile” da parte dei genitori. Un regolamento applicato con rigore: negli ultimi 15 anni ben 20 aziende sono state multate; l’ultima in ordine cronologico è Yelp, che per aver raccolto dati su minori senza il consenso dei genitori ha dovuto pagare una sanzione di 450 mila dollari.

La realizzazione di un browser ad hoc per ragazzi sotto i 12 anni, con delle specifiche tecniche che dovrebbero consentire il controllo dei familiari adulti, servirebbe dunque ad aggirare questo ostacolo normativo e mettere a disposizione di Big G un altro immenso bacino di dati sulle abitudini degli internauti più giovani.

Anche Youtube sarebbe oggetto di una revisione child friendly, secondo alcune fonti interne all’azienda. In particolare gli sviluppatori starebbero lavorando a una versione semplificata, in cui la parte testuale è sostituita da icone grafiche, ottimizzata per tablet. Insomma l’app ideale per rendere i bambini anche più piccoli in grado di navigare da soli e dunque tenerli buoni di fronte a un piccolo schermo portatile. Magari mentre i genitori si gustano una cena al ristorante.