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Innovazione

martedì 25 novembre 2014

Dall’entertainment alla solidarietà: Food for All premiata alla Start-up Marathon

Dall’entertainment alla solidarietà: Food for All premiata alla Start-up Marathon

L’app è basata su un gioco a quiz che si svolge in un supermercato virtuale e consente di accumulare punti convertibili in buoni spesa e donazioni benefiche a onlus

 

“Non avremmo dovuto partecipare e invece alla fine siamo addirittura saliti sul podio”. Stefano Momoni è uno dei co-fondatori di Food for All, la start-up terza classificata alla Start-up Marathon della Regione Lazio. La manifestazione, in cui sono state selezionate le tre idee che parteciperanno all’Esposizione Universale del 2015 nel Padiglione Lazio Expo, è slittata di una settimana rispetto all’organizzazione originale a causa di un’allerta meteo: “una fortuna per noi, perché questo ci ha dato la possibilità di esserci e di essere premiati: indubbiamente c’è anche un po’ di casualità nella vittoria del nostro progetto”.

Food for All è un advergame a scopo benefico della società The Game Company. Nato sulla piattaforma di un’altra applicazione già di successo – Play & Travel, che ha vinto un bando da 100.000 euro di Filas e sarà rilasciata entro febbraio 2015 – sfrutta il meccanismo del gioco a quiz sul tema della spesa alimentare. Il sistema è pensato per fare contenti tutti: i consumatori giocano e hanno la possibilità di accumulare punti traducibili in buoni spesa, i supermercati possono fidelizzare il cliente e gli sponsor pubblicitari ottenere informazioni profilate. Non solo: una parte dei crediti ottenuti rispondendo ai quiz si traduce automaticamente in donazioni a favore di onlus e iniziative caritatevoli.

“All’inizio del gioco si sceglie la catena GDO di riferimento – spiega Momoni – Dentro quel supermercato virtuale si svolge il gioco: le domande possono riguardare curiosità sull’alimentazione, anche nell’ottica dell’edu-game. Il supermercato può partecipare anche mettendo in palio premi più consistenti dei buoni spesa, ma a reggere economicamente il meccanismo della donazione è la pubblicità profilata”. In alcune fasi del gioco è previsto infatti che gli sponsor possano aiutare il player a rispondere al quiz e accumulare punti, in cambio di informazioni sul proprio stile di consumo. Questi dati, insieme a quelli raccolti durante il gioco vero e proprio, rappresentano un bacino da cui l’azienda sponsor può attingere per inviare all’utente/giocatore poca pubblicità ma mirata.

Come BioPic e Scoobe, rispettivamente primo e secondo classificato alla Start-up Marathon, anche Food for All volerà a Milano per l’Expo. “Per l’inizio della manifestazione lanceremo una versione beta. Siamo molto entusiasti di ciò che ci aspetta e abbiamo già ricevuto l’interesse di grandi nomi della GDO”.