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Storie

giovedì 3 agosto 2017

Energia dal legno senza emissioni. La storia di Sergio

Energia dal legno senza emissioni. La storia di Sergio

“Sergio, ci spieghi come funziona la produzione di energia cippato?”

Mentre è al lavoro stiamo parlando con Sergio Giachini, cinquantaduenne allevatore di Villa San Lorenzo a Flaviano, frazione di Amatrice a circa 7 km dalla cittadina distrutta dal terremoto del 24 agosto scorso.

 

Ci spiega, con assoluta professionalità, di aver adottato un sistema di energia alternativo, dotandosi di un piccolo impianto in grado di produrre energia da biomassa legnosa.

Il sistema consente di creare energia elettrica e termica dal legno. “Ma attenzione – ci avverte – il processo si attiva non con la combustione ma mediante pirogassificazione!”.

Tra l’altro l’esito del controllo fumi svolto dall’Università della Tuscia ha accertato che l’impianto di Sergio è a “emissioni zero”. Bollino di qualità assoluta.

E con orgoglio aggiunge che è il primo impianto del centro-sud Italia (ci finirà mai di stupire Amatrice?).

Sergio entra nel tecnico ma dall’altra parte del telefono facciamo fatica a seguirlo. Forse se ne accorge e allora ci spiega i dettagli attraverso esempi semplici e chiari, facendo trasparire tutta la sua convinzione per la scelta dell’investimento.

Ma Giachini non era un allevatore. Faceva il veterinario ad Ascoli Piceno. L’idea di mollare tutto e fondare un’azienda tutta sua è nata nel 2006. E la scelta non poteva che ricadere su Amatrice.

“A me gli animali sono sempre piaciuti. La terra ancor di più. Questa terra”.

Il terremoto ha gravemente danneggiato i suoi impianti, la produzione di carne ovina e latte. Gli ha portato via gli animali.

“Nella sfortuna, però, e nella necessità di reinventare totalmente la mia attività e il mio futuro, ho potuto prendere alcune autorizzazioni che non possedevo perché puntavo solo a un mercato di nicchia”.

La piccola centrale di Sergio è molto efficiente. Oggi è in grado di produrre 300 kWatt termici, l’equivalente di energia sufficiente a scaldare 10 villette.

Da qui è nata l’idea di fornire gratuitamente acqua calda ai cosiddetti Map (Moduli abitativi provvisori) di Villa San Lorenzo.

I suoi progetti per il futuro?

Prima di tutto riprendere al più presto la produzione, per immettere sul mercato un prodotto di altissima qualità: latte di capra da vendere solo in farmacia come prodotto dietetico o per l’alimentazione infantile.

Il secondo è un appello: ridurre al minimo la burocrazia per agevolare la ricostruzione e la nascita di nuove imprese.