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Innovazione

lunedì 4 novembre 2013

Frosinone tra innovazione e nuove sfide: la ripresa della Provincia è vicina

Frosinone tra innovazione e nuove sfide: la ripresa della Provincia è vicina

Dopo i drammatici dati sulla disoccupazione e il limitato accesso al credito da parte delle imprese, la Ciociaria si candida, grazie ai bandi lanciati dalla Regione, ad essere modello di crescita per l’Italia e l’Europa investendo nella digitalizzazione dei servizi e in nuovi settori produttivi. Tra gli obiettivi: migliorare le infrastrutture, soprattutto ferroviarie, e realizzare un nuovo quadrilatero di sviluppo nella zona Interporto-Aeroporto

 

Dal 2008 ad oggi la crisi economica non ha risparmiato nessuno. Tra le province del Lazio, quella di Frosinone fa segnare un record negativo in particolare per quel che riguarda la disoccupazione femminile che – secondo un’indagine effettuata dalla Cgil – è arrivata a toccare il 15,4%, mentre il limitato accesso al credito da parte delle imprese ha frenato bruscamente ogni tentativo di ripresa.

Proprio per parlare di territorio e di soluzioni il presidente Nicola Zingaretti e gli assessori Lucia Valente e Guido Fabiani hanno incontrato gli imprenditori ciociari nell’incontro “Si riparte con i fondi europei. E una Regione che li usa bene”, organizzato presso la camera di commercio di Frosinone.

Grazie ai bandi messi a disposizione dall’amministrazione regionale e attraverso la rimodulazione dei fondi Ue della programmazione 2007-2013, il territorio del Basso Lazio può infatti diventare un polo innovativo e tecnologico investendo sulla digitalizzazione dei servizi e sulle nuove opportunità di lavoro che giungono da settori nuovi, come la green economy.

Ma non basta. È necessaria, secondo gli amministratori locali, una serie di provvedimenti a cominciare dal rafforzamento della rete ferroviaria che collega la Ciociaria alla Capitale, per tutelare i pendolari e promuovere il turismo.

La vera sfida consiste soprattutto nella realizzazione di un nuovo quadrilatero di sviluppo nella zona Interporto-Aeroporto. Due progetti che non esistono più, ma che si possono sostituire conferendo a quella zona uno spazio per una stazione dei treni ad alta velocità, un eliporto per la protezione civile, un sistema di autostrade viaggianti.