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Storie

mercoledì 9 agosto 2017

Il coraggio di Giancarlo: ogni giorno una sfida da vincere

Il coraggio di Giancarlo: ogni giorno una sfida da vincere

 

Diceva Aristotele che la virtù risplende nelle disgrazie. Ad alcuni tira fuori la forza, il coraggio di reagire, di rinascere.

Giancarlo Colangeli, 59 anni, è il titolare del Simply Market che da una settimana ha riaperto i battenti ad Amatrice.

“Nell’aprile del 2016 – racconta Giancarlo – avevamo investito circa 500 mila euro per ammodernare e rendere più funzionale il supermercato, 430 metri quadrati di superficie di vendita e altrettanti di magazzino. Purtroppo la struttura non ha retto alla terribile scossa del 24 agosto ed è collassata”.

Qualcuno se lo ricorderà, Giancarlo. In un video, a poche ore del sisma, impegnato a smistare la merce scampata al crollo, a caricarla su auto e furgoni destinati a portare aiuti, cibo e speranza agli sfollati di Amatrice e delle frazioni limitrofe. Ha donato tutto alle persone che avevano bisogno.

In provincia di Rieti, Colangeli è il responsabile di cinque punti vendita: due ad Antrodoco, sua città natale, e poi Leonessa, Montereale e Amatrice.

“Proprio qui trascorro solitamente i mesi estivi, quando la clientela aumenta e ci si prepara alla sagra di fine agosto. La notte del 24 per un problema di famiglia ero ad Antrodoco. È stata la mia salvezza”.

La sua voce per un attimo si fa sofferta. Ci dispiace riportargli alla memoria quei giorni terribili, esitiamo a procedere con la nostra oziosa curiosità. Ma è proprio Giancarlo a trarci d’impaccio.

“È stata una mazzata tremenda ma subito ho sentito la necessità fisica di rialzare la testa, di aiutare gli altri, rassicurare i collaboratori del supermercato”.

Le imprese di Giancarlo danno lavoro a circa 50 dipendenti, che solo ad Amatrice sono 15.

“Non ho licenziato nessuno, anche quando – dati alla mano – abbiamo verificato vistosi cali di fatturato. I miei consulenti hanno parlato di esuberi, ma non ne ho voluto sapere. I ragazzi sono rimasti tutti con me e ne sono fiero”.

Ora la voce di Giancarlo è fluida, spedita. E mentre parla, pensiamo all’impresa solidale, all’etica dell’imprenditore buon padre di famiglia. I concetti qui prendono forma, diventano sostanza, nomi e persone.

“Ce la stiamo mettendo tutta, ci stiamo riorganizzando bene. Non è stato semplice, non lo è tuttora ma sono contento di come stiamo procedendo. Ogni giorno è una sfida, un passo in avanti”.

Una parola sulle istituzioni. “Il Sindaco Pirozzi ha dato coraggio a tutti. E se sono ancora qui ad Amatrice lo devo alla Regione Lazio. Oltre alla nuova struttura e al decreto con cui ci ha finanziato l’80% dei beni strumentali e il 60% delle merci, c’è stata una presenza continua, concreta. Non ci hanno mai fatto sentire soli. E ci tengo a ringraziare il Presidente Zingaretti e Paolo Orneli per come sono stati presenti e per quanto hanno fatto e stanno facendo. Scrivilo, per favore”.

Certo, la situazione non è facile. “Oggi lavoriamo in soli 250 metri quadri. Cerco di organizzare tutto da Antrodoco”.

Il profitto non mette la solidarietà all’opposizione. “Ho avuto tante piccole soddisfazioni che mi tengo strette al cuore, come le famiglie che partono da Roma per venire qui da me a fare la spesa. Come quel cittadino di Amatrice, neanche lo conoscevo, che è venuto di persona a ringraziarmi perché il primo cibo che ha mangiato dopo il terremoto era stato offerto dal nostro supermercato”.

Per il futuro, Giancarlo Colangeli è fiducioso. Gli serve un ufficio, uno spazio per il magazzino. Ma si va avanti, la sua determinazione è la stessa di un anno fa.