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Territorio

lunedì 22 settembre 2014

Il Microcredito alla Festa dell'Altra Economia

Il Microcredito alla Festa dell'Altra Economia

Il tema del Microcredito è stato al centro del dibatto alla Festa dell’Altra Economia che si è svolta a Roma, presso l’ex mattatoio di Testaccio dal 18 al 21 settembre, e nella quale, oltre ai temi consueti dell’agricoltura biologica, produzione di beni ecocompatibili, commercio equo e solidale, finanza etica, risparmio energetico e energie rinnovabili, riuso e il riciclo di materiali e beni, sistemi di scambio non monetario, software libero, turismo responsabile, si è parlato anche delle possibilità offerte dalla Regione Lazio attraverso questo strumento finanziario per imprese e cittadini, che è anche un sostegno concreto di inclusione sociale e che è destinato a tutti coloro i quali hanno difficoltà ad accedere ai canali convezionali del credito.

Durante il convegno svoltosi venerdì 19 settembre presso la città dell’Altra Economia, il presidente di Sviluppo Lazio Stefano Fantacone ha illustrato le linee programmatiche regionali sul Fondo per il Microcredito, evidenziando il grande potenziale rappresentato delle microimprese e a cui la Regione Lazio ha saputo e voluto dare il giusto riconoscimento, credendo nella bontà dei progetti e nelle capacità dei singoli, per realizzare l’idea di impresa - nel caso di start-up - o di consolidare e sviluppare l’attività intrapresa per le attività già operative. Ma anche concedendo crediti di emergenza, finalizzati ad affrontare bisogni primari dell’individuo, quali la casa, la salute e i beni durevoli essenziali. Si tratta di un vasto bacino di utenza che può chiedere di ottenere i finanziamenti necessari a concretizzare progetti validi e vincenti, benché al di fuori dai requisiti di “bancabilità” richiesti dal sistema creditizio.

I finanziamenti - erogati tramite Banche convenzionate con Sviluppo Lazio - per le microimprese (cooperative, società di persone e ditte individuali), già operanti o in fase di avvio di impresa, variano da 5.000 a 20.000 euro con un tasso dell’1% e hanno la finalità di contrastare l’economia sommersa e sostenere la nuova occupabilità, l’autoimpiego e l’inclusione di lavoratrici e lavoratori con contratti atipici. La durata del finanziamento varia da 36 a 84 mesi. Mentre tutti gli altri finanziamenti - non destinati alle imprese - variano da 1.000 a 10.000 euro, sempre con un tasso all’1%, ed hanno una durata non superiore a 36 mesi.

All’incontro-dibattito hanno partecipato anche alcune microimprese beneficiarie del Fondo, in rappresentanza dei molteplici settori dell’economia locale.

Rita Pasini della Cooperativa Capoverso si occupa delle svariate attività legate al commercio equo e solidale; Carlo Zoccolotti della Cooperativa Primavera onlus opera nell’assistenza dei ragazzi disabili e per il loro inserimento nel mondo del lavoro; Marco Chiarelli gestisce autonomamente la Dog service e offre, con un mezzo attrezzato, servizio di toelettatura per cani a domicilio; Valentina Gigliotti di Energetica Solare è specializzata nel fotovoltaico, nel solare termico e nelle lampade a led.

Quattro rappresentanti della sterminata galassia delle microimprese laziali, che hanno illustrato le loro storie - nei prossimi numeri di Increscita ve le racconteremo - e ciò che attraverso il Microcredito sono riusciti a costruire o a consolidare, dimostrando che questo tipo di finanziamenti sono fondamentali per rilanciare il sistema delle piccolissime imprese, un volano per il Paese troppo spesso dimenticato dal mondo dell’economia.