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Istituzioni

giovedì 10 luglio 2014

Il turismo, settore strategico per lo sviluppo nel Lazio

Il turismo, settore strategico per lo sviluppo nel Lazio

La Regione prepara il Piano triennale per il turismo 2014-2016: sostenere e promuovere imprese e territorio per offrire prodotti, servizi ed esperienze

Sostegno alle imprese, promozione delle eccellenze territoriali, attività di formazione e marketing integrato, semplificazione della normativa e servizi personalizzati per il turista: ruota intorno a questi cinque assi di azione il Piano triennale del turismo della Regione Lazio. “Non un insieme di regole, ma un patto verso un obiettivo comune e condiviso”, come ha sottolineato il Presidente della Regione Nicola Zingaretti nella conferenza di presentazione del programma.

Cinque sono anche – secondo SL&A Turismo e Territorio, che ha redatto lo studio di supporto del Piano sotto il coordinamento scientifico di Stefano Landi – gli ambiti in cui il Lazio deve rafforzare la propria leadership, a livello nazionale e internazionale. I “cluster”, come sono stati definiti, spaziano dall’ambito enogastronomico (strategico anche nella prospettiva di Expo Milano 2015), al binomio sport&salute; dalla formazione nel made in Italy, al business travel, alla cosiddetta “gamma alta” cioè il turismo di lusso per cui chi viaggia è disposto a spendere qualcosa in più per un servizio personalizzato.

 

 

TURISMO NEL LAZIO: UN SETTORE FORTE CHE VA SOSTENUTO

Il comparto del turismo nel Lazio vanta oltre 40 mila imprese, 100 milioni di lavoratori, oltre 40 milioni di notti acquistate più altri 15 milioni di visitatori che transitano nella Regione senza dormire. Se pensiamo che oltre la metà dei turisti sceglie la propria destinazione online, è importante sapere anche che il Lazio è in assoluto la regione italiana più citata su Twitter e nel Lazio si trova il sito turistico dove si scattano più selfie al mondo: il Colosseo, a Roma (seconda classificata la Torre Eiffel, terzo il Big Ben).

Il Lazio, inoltre, è una delle destinazioni turistiche più internazionalizzate d’Italia, con il 65% di ospiti stranieri: compresi gli italiani parliamo di 54 milioni di presenze l’anno, a cui corrisponde un volume di consumi pari a 5,6 miliardi di euro (dati Unioncamere 2014).

DAL TURISMO DI DESTINAZIONE AL TURISMO DI MOTIVAZIONE

Avere belle destinazioni, però, non è più sufficiente. Il cambiamento delle abitudini e delle esigenze dei visitatori e la diffusione di nuovi canali di comunicazione digitale hanno spostato la valutazione per la scelta di un viaggio dalle bellezze del luogo all’esperienza che si può fare. Il turismo di destinazione, cioè, ha via via lasciato il posto a un turismo di “motivazione” che privilegia l’aspetto emotivo e la personalizzazione dell’esperienza.

Il Piano strategico non può quindi fare riferimento né ai mono-prodotti né alle location intese in senso tradizionale: è necessario superare gli schemi attuali e incrociare destinazioni e motivazioni per creare esperienze uniche di viaggio.

 

 

 

Intervista a Gianni Bastianelli, direttore Agenzia regionale del turismo

 

IL TURISMO TORNA UN ASSE STRATEGICO DI SVILUPPO REGIONALE

Il Piano triennale del turismo, a cui seguiranno Piani annuali con indicazioni operative più dettagliate, rappresenta un milestone importante nelle strategie di crescita della Regione Lazio, perché pone la materia del turismo nuovamente tra gli assi strategici di sviluppo dell’economia regionale. Sarà finanziato con risorse stanziate dalla Regione a cui si aggiungeranno i fondi europei.

Visita il sito www.visitlazio.com