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Europa e Società

mercoledì 24 dicembre 2014

Regali di natale, diminuisce a 171 euro la spesa degli italiani

Regali di natale, diminuisce a 171 euro la spesa degli italiani

Calo del 40.7% rispetto al 2009 negli acquisti delle famiglie, orientata su generi alimentari e giocattoli. Tre consumatori su cinque riducono il budget natalizio:  lo rivela l'indagine di Confcommercio e Format Research

Quest'anno sotto l'albero di Natale le famiglie italiane troveranno più giocattoli e generi alimentari, ma la spesa destinata ai regali è sensibilmente diminuita. Si aggira sui 171 euro la spesa media per persona, nel solco dei valori espressi lo scorso anno, ma diminuita del 40,7% rispetto al 2009, quando le famiglie spendevano circa 289 euro per le feste natalizie. Lo rivela un'indagine di Confcommercio in collaborazione con Format Research, concentrata sugli acquisti e le intenzioni di spesa degli italiani sulle feste natalizie.

TRE ITALIANI SU TRE TAGLIANO LA SPESA

I regali sulla gastronomia e i generi alimentari in generale coprono il 73,3% delle spese, mentre i giocattoli seguono con il 51,6%. Cresce anche la passione per gadget tecnologici, smartphone e tablet che insieme arrivano al 5,7% della spesa. Il risparmio e la riduzione del budget per i regali natalizi rispetto lo scorso anno è la direzione che accomuna tre italiani su cinque, con il 61,9% che  ha programmato una spesa tra 100 e i 300 euro: una percentuale in calo rispetto al 2013, quando si aggirava sul 63,5%. La stretta ai consumi si traduce anche nell'aumento del numero di chi dichiara di voler spendere meno di 100 euro (il 33,2% in aumento rispetto lo scorso anno). C'è anche chi ha intenzione di destinare più di 300 euro ai regali e alle spese natalizie, ma è una minoranza del 4,9%, contro il 95,1 compatto al di sotto della soglia.

DIMINUISCE LA SPESA, MA REGGE LA TRADIZIONE

Il campione più risparmiatore è composito, con una prevalenza di giovanissimi fino a 24 anni, ma anche adulti tra i 45 e 54 anni e le famiglie, soprattutto residenti al Sud e nelle grandi aree metropolitane. Risparmio non significa rinuncia: ben l'85,2% degli italiani infatti conferma la tradizione degli acquisti natalizi (in calo solo dello 0,6% rispetto il 2013) destinati principalmente ai familiari stretti (57,7%) e ai parenti in generale (52%). Meno numerosi i ragli per sé stessi, amici e conoscenti che vanno dal 37 al 39%.

DOVE E COME SI ACQUSITA

Il fascino dello shopping natalizio lascia invariate le percentuali dei consumatori che preferiscono passeggiare davanti le vetrine dei negozi tradizionali (54,9% degli acquisti) e neanche l'affollamento dei centri commerciali e dei grandi punti vendita scoraggia l'acquisto del 63,7% degli italiani. Cresce del 7,9% il numero degli acquisti online arrivando al 38% sul totale, specialmente per i giovani tra i 18 e i 34 anni, residenti al Nord e con titolo di studio medio alto. Più della metà dei regali sarà pagato in contanti (circa il 66%) contro il 25% che userà il bancomat e il 9% con carta di credito. Raddoppiata rispetto il 2013 la percentuale di chi ricorre ad un prestito per gli acquisti natalizi, arrivano dal 1,4%.