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Storie

martedì 23 maggio 2017

Social Academy, il potenziale individuale diventa forza per migliorare il mondo

Social Academy, il potenziale individuale diventa forza per migliorare il mondo

Social Academy, a Roma la startup finanziata dal venture capital di Regione Lazio e Lazio Innova, punta sulla formazione per far realizzare gli individui e costruire la società di domani.

«Se tutti avessero conoscenze e strumenti per sviluppare le proprie competenze, il mondo sarebbe un posto migliore» è il motto di Andrea Genovese e il principio base di Social Academy. Una piattaforma che offre un’ampia scelta formativa e permette di approfondire e confrontare i contenuti di un corso, farsi guidare dai suggerimenti degli esperti e dai feedback degli utenti, richiedere informazioni o acquistare in modalità sicura e al miglior prezzo. Si possono fare test di autovalutazione e, nel caso di corsi online, seguire direttamente e partecipare alla community di apprendimento, nei tempi e nei modi preferiti.

Social Academy Roma Ingegnere informatico, formatore e coach con oltre 20 anni di esperienza in marketing e formazione e particolare attenzione al mondo digitale, Genovese è anche ben noto come advisor e mentor per startup. È cofondatore dell’associazione Roma Startup e di Wind Business Factor, che ha dato vita una delle prime business competition nazionali e che è oggi la più grande community di startup in Italia, con 35.000 iscritti e 2 contest ogni anno, dedicate a digital e green. 
 
Social Academy, life learning «Nel 2014 è nata l’idea di sfruttare il mio bagaglio di conoscenza nel settore Ed-tech – racconta Genovese. Siamo partiti da uno Startup Weekend, in cui ci siamo classificati terzi. La prima versione di Social Academy l’abbiamo realizzata nel 2015. Era una piattaforma di collaborazione, condivisione e scambio, social learning per scuole e aziende». Ma, al momento di metterla in opera, è arrivata le sorpresa: «Dai test è risultato che le scuole volevano prima di tutto tool di marketing per vendere, per riempire le aule, e questo ci ha portato a una modifica sostanziale del progetto, che abbiamo perfezionato nel 2016»
Da lì la Social Academy attuale: uno store online dove formatori, aziende e scuole si registrano e vendono, grazie a strumenti di marketing automation (visibilità, offerte, etc ). Gli iscritti business pagano un abbonamento, i servizi di marketing e promozione che usano e una percentuale su ogni vendita realizzata attraverso il sito. 
 
Social Academy, venture capital «Definita la nostra identità, abbiamo deciso di formare la società. – continua Genovese - Abbiamo fatto richiesta di finanziamento in venture capital a Lazio Innova a maggio 2016, con il cofinanziamento di Lventure, abbiamo passato una durissima selezione che ha ridotto i candidati da 80 a 11 e infine a 8. A novembre 2016 abbiamo costituito la società online, senza notaio, (siamo stati i primi nel Lazio)e a gennaio 2017 abbiamo ricevuto l’erogazione dei fondi. Così oggi siamo ospitati nella sede di Luiss Enlabs, a Termini, abbiamo circa 250 partner fornitori di formazione e  90.000 utenti in un marketplace, sia business che consumer, aperto anche a singoli esperti, docenti e coach».
 
 
«Il concetto chiave per noi è quello di vocazione professionale, necessario con la crisi attuale, per un efficace matching – spiega Genovese – tra le opportunità che cambiano e le proprie capacità, punti di forza, etc. Per questo offriamo anche uno “Skill Game”, un test di autovalutazione a 50 domande, per scegliere tra 8 diverse vocazioni (www.socialacademy.com/skill_games) e a breve metteremo online anche un test sulle potenzialità, basato sulle 24 categorie di Seligman».  Tutto in stretta collaborazione con scuole di coaching e con la possibilità di prenotare anche sessioni di career coaching personalizzate.
 
Social Academy, formazione Secondo Andrea Genovese: «Il mercato della formazione è esploso: ha un valore economico enorme, ma c’è molta competizione ed è difficile scegliere, con un’infinità di diversi meccanismi e modelli regolatori.  Ci sono la formazione obbligatoria e quella superiore (un enorme investimento per chi ha figli),quella finanziata (da INPS e simili) e quella libera. E quest’ultima ha utenti con obiettivi molto diversi: gli starter, che vogliono trovare lavoro, gli improver, che puntano a fare carriera, e gli switcher, che desiderano cambiare vita e carriera e chiedono coaching, new business e franchising. E ancora c’è tutto il mondo della formazione per categorie professionali e corporazioni».
 
In questa realtà multiforme e mutevole «il futuro è la formazione on line e quella che in Usa chiamano “Expert industry”. Fondatori carismatici, che operano quasi senza strutture, ma con fatturati di milioni dollari con ebook, video, webinar, corsi, etc» 
 
Per questo Social Academy punta a: «chiudere il cerchio entro un anno con il quarto attore della formazione. Abbiamo già incluso gli utenti/formandi, gli esperti/consulenti, le “scuole” che operano in aula e on linee ora è il momento di cercare rapporti con il mondo business – corporate, tutte le aree di recruiting, job searching e talent scouting. Vogliamo reinvestire i nostri profitti per raffinare modello business e sviluppare nuove funzionalità. Abbiamo anche rilevato anche il brand Dulab School da Lventure per fare corsi di formazione in house e vogliamo studiare come interagire al meglio con i top player, come IED, Luiss etc». 
 
«Tutto questo rimanendo in Italia fino al 31 dicembre 2017, per poi andare sui mercati internazionali dal 2018. Perché la competizione si gioca a livello globale».