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Innovazione

mercoledì 22 aprile 2015

Startup, boom a Roma

Startup, boom a Roma

Boom di startup a Roma. In soli dodici mesi, dal 2014 al 2015, il numero delle imprese è infatti passato da 128 a 270. Lo rivela l'indagine 'Conoscere l'ecosistema delle startup romane 2.0' realizzata da Confcommercio Roma in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma, presentata il 21 aprile 2015.

Dall'indagine emerge inoltre che le imprese godono di buona salute: guardando al fatturato, le imprese con vendite superiori ai 50mila euro sono cresciute da una percentuale del 22% a più della metà del totale in dodici mesi, mentre le aziende con ricavi inferiori a 10mila euro sono diminuite dal 42% al 26%. I due terzi circa delle startup lavorano da uno a cinque dipendenti mentre un 26% di imprenditori dichiara di non aver assunto impiegati.

Il presidente di Confcommercio Roma e Lazio Rosario Cerra commenta: "Dati importanti, che testimoniano un fenomeno in crescita grazie a imprese che si strutturano sempre di più, anche grazie a personale sempre più qualificato, dando l'immagine di un'impresa che parte ma in modo molto più consapevole rispetto a quanto avveniva qualche anno fa".

"Permangono tuttavia alcune criticità - aggiunge Cerra - prima fra tutti quella relativa ai finanziamenti e reperimento di fondi della pubblica amministrazione, in un Paese che è la Capitale mondiale della burocrazia. Fra i tanti dati che sono positivi, lo è un po' meno il fatto che la maggioranza delle imprese viene avviata con fondi personali e solo una minoranza grazie a bandi pubblici o privati".

Dalla ricerca emerge che a servirsi di fondi propri, di familiari o amici sono il 44% degli imprenditori. Solo il 17% si affida a soldi derivanti da gare pubbliche o private. Il 12% fa leva sui cosiddetti 'venture capitalist', l'11% sulle banche e sui 'business angels', ossia uomini di impresa che credono nel progetto.

Nove imprese su dieci vengono dal settore del turismo. “Un dato che è positivo da un lato, trattandosi di un settore che a Roma è importante, ma negativo da un altro perché significa che per numerosi tipi di impresa la strada è ancora in salita", ha spiegato Cerra evidenziando come sia necessario "lavorare nell'ottica della creazione di un tessuto che possa essere la base da cui partire per le nuove startup, obiettivo per il quale è molto importante il lavoro fatto insieme alla Camera di Commercio di Roma".

“La crescita delle startup romane, un aumento del 110%, è un segnale importante di un clima che sta cambiando nell'economia e nella società del Lazio”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Guido Fabiani, intervenendo alla presentazione dell’indagine. “C’è una spinta innovativa molto importante che viene soprattutto dalle energie giovani – ha continuato – Questa è la regione in cui si produce la maggior quantità di capitale umano grazie al grande insediamento universitario presente sul suo territorio; una risorsa estremamente importante.”

“Come Regione Lazio, abbiamo già recuperato dai vecchi fondi europei oltre 30 milioni di euro che abbiamo messo a bando per sollecitare iniziative innovative, startup comprese. Poi abbiamo avviato un percorso di internazionalizzazione molto importante e stiamo lavorando per approntare luoghi di coworking e partecipazione. Infine – ha concluso – con l'uso dei fondi europei della nuova programmazione abbiamo in programma di mettere a valore nella direzione delle startup circa 200 milioni di euro, una cosa molto importante che faremo anche con un contributo importante dell'Assessorato all'Agricoltura.”

 

 

SCARICA IL PDF DELL'INDAGINE 'CONOSCERE L'ECOSISTEMA DELLE STARTUP ROMANE 2.0'