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Innovazione

mercoledì 4 novembre 2015

Startup e smart cities, ecco GALA LAB

Startup e smart cities, ecco GALA LAB

Promosso da GALA S.p.A., quarto operatore nazionale nel settore dell’energia, attivo anche nell’engineering e nel facility management, sia a livello nazionale che internazionale, nasce GALA LAB, il primo acceleratore d’imprese innovative a sostegno della nascita e dello sviluppo di start-up ad elevata innovazione tecnologica nei settori green energy, smart building, mobilità e trasporti, industria 4.0, smart tourism, life sciences.

Perché ci sia bisogno di GALA LAB è presto detto: il trend verso l’urbanizzazione continua ad accelerare ovunque (3,7 mld di persone vivono nelle aree urbane e nel 2050 saranno il doppio) e le sfide che le amministrazioni locali dovranno affrontare vanno dall’approvvigionamento di energia alla gestione efficiente degli edifici e del territorio, da una mobilità più sostenibile fino alla sicurezza e ai servizi al cittadino, creando al contempo grandi opportunità di sviluppo economico. Non meno complesse appaiono le sfide sul fronte dei sistemi produttivi: attraverso le innovazioni dello Smart Manufacturing – paradigma basato sulla interconnessione tra tecnologie prettamente digitali ed altre tecnologie e risorse di tipo fisico – le imprese inseguono obiettivi di maggiore efficienza e competitività.

Questa partita non può prescindere dall’utilizzo pervasivo delle tecnologie, il cui potenziale di mercato – quando applicate alle esigenze della città – è davvero significativo (alcuni analisti parlano di 1.500 miliardi di dollari nel 2020 e una crescita stabile nei prossimi 5 anni del 20% l’anno). Anche in Italia sono sempre piuÌ€ numerose le iniziative sul tema Smart City & Factories, all’interno del quale tecnologie come l’Internet of Things, i Big Data e il Cloud stanno ricoprendo un ruolo chiave. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, a fine 2014 si contavano 8 milioni di oggetti connessi tramite rete cellulare, con una crescita del 33% rispetto al 2013, per un valore di mercato superiore al miliardo (+28% rispetto all’anno precedente).

Come se non bastasse, il livello dei finanziamenti complessivamente ottenuti dalle startup che operano in questi mercati ha ampiamente raggiunto i 2.000 milioni di dollari (dati dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano), segnando un +125% tra il 2012 e il 2013 e un +94% tra il 2013 e il 2014, anche grazie agli interventi legislativi intrapresi dal governo negli ultimi anni e alla nascita di diversi nuovi attori come incubatori e acceleratori, spesso su iniziativa di imprese private. Tuttavia tra le startup incubate o accelerate quelle che si occupano di soluzioni e servizi per le città “intelligenti” sono ancora una minima parte: da un’analisi dei principali Venture Incubator italiani è infatti emerso che solamente il 5% delle startup presenti nei portafogli può esser definita come startup attiva nel segmento Smart City & Community. I principali incubatori si sono invece focalizzati negli ultimi anni sul mondo web (40% del totale del campione), mobile apps (21%) ed e-commerce (20%).

GALA LAB si propone invece di supportare proprio le startup attive nelle soluzioni e nei servizi per le smart cities & factories, mettendo a disposizione un articolato programma di Venture Acceleration che comprende investimenti di fondi propri e co-investimenti di terzi, servizi  di mentoring, coaching e temporary management per le startup. Le startup accelerate avranno a disposizione anche spazi fisici esclusivi e l’opportunità di essere parte del programma di innovazione del Gruppo GALA. Oltre all’apporto di consistenti mezzi finanziari e di qualificati servizi tecnologici e di business, GALA LAB rappresenta un hub che, facendo leva sull’esclusivo ecosistema di cui fa parte, mira a colmare i principali gap dell’innovazione in campo imprenditoriale, sostenendo le aziende accelerate con strumenti più vicini alle effettive esigenze di sviluppo.

Con queste prerogative GALA LAB ha lanciato una Call for Ideas per raccogliere e selezionare le candidature di iniziative da inserire nel suo esclusivo programma di accelerazione e sono già in fase avanzata i processi di due diligence relativi alle prime possibili operazioni di investimento in equity ed accelerazione di start-up innovative nei settori target. “L’obiettivo di questa prima Call for Ideas – spiega il prof. Roberto Guida, A.D. di GALA LAB – è sollecitare l’ecosistema delle startup italiane, cercando di individuare e sostenere le innovazioni che saranno alla base della produzione, della distribuzione e dell’uso dell’energia e delle tecnologie per le smart cities & factories di domani”.

“Analogamente a quanto già vissuto negli ultimi decenni nell’ambito delle reti, dei prodotti e dei servizi di TLC – aggiunge l’ing. Filippo Tortoriello, Presidente e A.D. di GALA S.p.A. – siamo agli albori di una sfidante rivoluzione non solo nel mondo della produzione e della distribuzione dell’energia, ma anche nell’ambito dei sistemi e delle applicazioni con cui potranno essere fruiti la maggior parte dei prodotti e servizi, in una logica di interconnessione tra reti, applicazioni e uomini. Questo grazie anche all’avvento di nuove tecnologie digitali, all’introduzione dell’Internet of things e alla maggiore sensibilizzazione dei consumatori e delle aziende verso un mondo più smart”.

Complementare a GALA LAB, si pone GALA SMARTNET, una Rete di imprese ad alto valore tecnologico costituita insieme all’Acceleratore per operare come player nazionale ed internazionale nello sviluppo e nella produzione di soluzioni integrate a supporto dello sviluppo territoriale “intelligente” e, segnatamente, delle politiche europee e nazionali per le “Smart Cities and Communities”. Attualmente sono coinvolte in GALA SMARTNET nove PMI, con profili e competenze diversificati (Audipro srl, Energy Life Industry srl, Eproinn srl, SpinVector spa, Veragon srl, Geosys srl, Mashfrog spa, Intest Sanità srl, Finter srl), oltre alla capofila GALA S.p.A. e all’acceleratore d’impresa GALA LAB srl.

Le imprese di GALA SMARTNET – attraverso la condivisione di conoscenze, competenze, idee, investimenti, network – collaborano all’attuazione di un programma comune di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale per definire un portafoglio di progetti tecnologici finalizzati all’elaborazione e allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi. Il riferimento è a cinque principali ambiti operativi: Smart Building e Smart Factory, Smart Mobility, Smart Tourism, Smart Health.

Inserite nella cornice più ampia del Programma SMILE (SMart Ideas for Life Enhancement), GALA LAB e GALA SMARTNET concorrono insieme alla realizzazione di un originale “ecosistema dell’innovazione”, alimentando una rete complessa di reciproche relazioni che favorisce in maniera strutturata la condivisione di competenze, idee imprenditoriali, iniziative di ricerca e sviluppo sperimentale, strategie industriali e commerciali.

Siamo convinti dell’importanza di Gala Lab e del progetto SMILE – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – tanto che la Regione, per il tramite di Lazio Innova, è socio fondatore di Gala Lab. Si tratta di un progetto che si posiziona su alcuni dei punti più qualificanti della Smart Specialization Strategy regionale approvata lo scorso anno, come ad esempio: energia, mobilità, sicurezza e life sciences. Sono temi su cui c’è grande attenzione da parte nostra; non a caso la Regione è entrata a far parte del Cluster Nazionale “Smart Living Technologies – Domotica” che permetterà agli attori del territorio di specializzarsi nell’uso intelligente di tecnologie di automazione, nella realizzazione di soluzioni smart ed efficienti per il vivere quotidiano, la gestione efficiente dell’energia e l’edilizia sostenibile.” “Sostenere Gala Lab – ha aggiunto Fabiani – è un modo, peraltro, di applicare la politica regionale per le startup, l’innovazione e la reindustrializzazione del Lazio avviata in questi primi due anni e mezzo di legislatura. Una politica basata sul riconoscimento della necessità di definire un nuovo modello di sviluppo che permetta al territorio di essere protagonista nella nuova globalizzazione mondiale, superando i ritardi e le incertezze dell’ultimo quindicennio. Le premesse ci sono tutte, visto che il Lazio risulta essere, secondo gli ultimi dati Eurostat, nella prima fascia delle regioni europee per numero di occupati nei settori ad alta tecnologia e, secondo il Mise, la terza regione italiana per numero di startup innovative.”