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Istituzioni

martedì 17 dicembre 2013

UNA STRATEGIA REGIONALE PER IL CREDITO

UNA STRATEGIA REGIONALE PER IL CREDITO

Lo scorso 3 dicembre, insieme al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti abbiamo presentato il pacchetto di interventi per agevolare l’accesso al credito e rafforzare le garanzie delle Pmi del Lazio.

Si tratta di una profonda riforma del sistema del credito regionale, che prevede uno stanziamento complessivo di 315 milioni di euro. Di questi, 125 milioni sono linee di credito rese disponibili dalla Banca Europea degli Investimenti e i restanti 190 milioni sono risorse stanziate dalla Regione in vari campi (30 milioni sono destinati al “Plafond Lazio” nel Fondo Nazionale di Garanzia, 30 al Fondo regionale di riassicurazione, 35 a un Bando per il capitale circolante e gli investimenti delle Pmi, 5 a un Bando per la patrimonializzazione dei Confidi, 10 sono di cofinanziamento regionale per la linea di credito Bei e i restanti 80 sono fondi già stanziati nell’ambito del POR FESR in bandi per l’accesso al credito nei settori della green economy e la patrimonializzazione delle Pmi).

Riteniamo che la leva del credito costituisca uno degli strumenti fondamentali e potenzialmente più efficaci per aiutare le imprese laziali ad affrontare e superare questo momento difficile dell’economia del Lazio e per questo abbiamo impostato un insieme articolato di interventi regionali che si inquadrano all’interno della prima vera strategia organica per il credito di questa Regione.

Una strategia che si articola in 5 mosse:

  1. La riorganizzazione della governance. Con la legge sul riordino delle società regionali dedicate al credito e allo sviluppo (Sviluppo Lazio, Filas, Bic Lazio, Bil, Unionfidi) attualmente in discussione al Consiglio Regionale si intende creare un’unica società regionale che si occupi dei temi dello sviluppo e del credito, con un aumento della qualità della gestione, dell’efficienza organizzativa e dell’efficacia degli interventi. Una riforma dell’assetto di governance che consentirà di ridurre i costi ed eliminare gli sprechi.
  2. L’accesso diretto al Fondo Centrale di Garanzia. È stata modificata la normativa attuale per consentire alle imprese di accedere direttamente al Fondo (con cui le imprese possono ottenere una garanzia pubblica ai prestiti e alle anticipazioni bancarie che ricevono). Al suo interno è stato istituito, con un finanziamento regionale di 30 milioni di €, uno specifico “Plafond Lazio”, destinato esclusivamente alle imprese della nostra Regione, cui sarà possibile accedere a partire dal 4 gennaio 2014.
  3. La Gara pubblica per la Gestione del Fondo Regionale di Riassicurazione, che sarà bandita nei primi mesi del 2014. Il finanziamento regionale è di 30 milioni di euro e ha lo scopo di aumentare la concorrenza e abbattere i costi di gestione.
  4. Il potenziamento delle risorse. Grazie all’accordo con la Bei, viene aperta una nuova linea di credito da 125 milioni di euro per finanziare i prestiti del sistema bancario verso gli investimenti delle imprese del Lazio. Con questa misura sarà possibile sviluppare fino a 250 milioni di interventi. La Regione ha impegnato 10 milioni per farsi carico di una parte degli interessi per i mutui. La misura diventerà operativa entro aprile 2014. A questa nuova linea di credito, vanno aggiunte le nuove misure finanziate con fondi europei e regionali. Entro l’anno, verrà pubblicato il Bando da 35 milioni di €, finanziato con risorse POR FESR 2007–2013 per prestiti agevolati destinati a finanziare il capitale circolante e investimenti delle Pmi. Inoltre, con un bando la cui uscita è programmata nel primo trimestre 2014, verranno stanziati 5 milioni di euro per la patrimonializzazione dei Confidi che si aggregano e si mettono in rete.
  5. La collaborazione con l’Abi. La Regione Lazio e l’Abi hanno sottoscritto un “Protocollo d’intesa per l’ottimizzazione delle misure regionali a favore dell’accesso al credito da parte delle imprese”, un’intesa che prevede impegni per la Regione e per l’Abi, chiamati a collaborare, in sostanza, per rendere più agevole l’accesso al credito da parte delle imprese del Lazio.

Riorganizzazione della governance complessiva, incremento, in termini di quantità, delle risorse a disposizione, qualità della gestione e degli strumenti che attivano il credito. Questi, in sintesi, sono gli assi portanti della nostra azione a supporto del sistema produttivo laziale che, ne siamo convinti, ha tutte le carte in regola per agganciare la ripresa che si intravede nel 2014.

Guido Fabiani
Assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Lazio